Slider
CHANG’E

Contro il cielo
senza tempo
per vedere l’abisso
Cammino ora
verso la luce

Performance di danza butoh con musica dal vivo nata da un impulso, una necessità, un desiderio di mettersi sulle tracce del mito di Chang’e la dea cinese della luna. Tante sono le narrazioni e come sempre quando ti avvicini al mistero, al mito e ti sembra di afferrarlo, quello ti volta le spalle e scompare, “scivola nell’invisibile” ed allora non resta che danzarlo.

Inizialmente creata per la mostra collettiva Làtèr-Laterra curata da Francesca Baldrighi presso il Museo Archeologico di Cremona, con l’intento di indagare il lato oscuro, celebrando l’equinozio d’autunno, la fine dell’estate, l’ultimo raccolto, l’entrata nella parte più buia dell’anno, un tempo di pausa, contemplazione, ritiro, silenzio, e presentata con la collaborazione di Nadia Bombelli alla voce, è stata successivamente rielaborata, approfondita e ampliata con la collaborazione di altri due musicisti, Giordano Costi alla chitarra e Mattia Manzoni.

Raccontare il mito con il potere catartico della danza e della musica, della performance, scrigno che custodisce legami con l’invisibile.

La composizione istantanea della danza si fonde e dialoga con la musica e il canto.

Filo conduttore è il colore blu, colore della grande profondità, colore dell’immortalità. Immortale è Chang’e dea della luna, dea ciclica, delle maree, della segreta saggezza e delle influenze sottili.

L’intento delle due artiste e dei due artisti è stato quello di incontrarsi e collaborare per creare una performance in live streaming per la Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le donne, celebrando la bellezza, il volo, il viaggio, il sogno come possibilità di immaginare qualcosa di diverso, una via d’uscita.

Maruska Ronchi ideazione, coreografia, danza

Nadia Bombelli voce

Giordano Costi chitarra

Mattia Manzoni tastiere

Hiroko Komiya campane tibetane

Video Stefano Erinaldi

Foto Nicola Bianchessi

 

previous arrow
next arrow
Slider